A San Giovanni di Perisceto, vicino Bologna, si trova un birrificio artigianale speciale. Speciale perchè la produzione della birra, oltre ad avere un elevato sapore di artigianalità, si pone come obiettivo sociale l’inserimento lavorativo di persone con handicap all’interno dello stesso birrificio.

Il Birrificio la Vecchia Orsa, nato dall’idea dei Soci della Cooperativa Sociale FattoriAbilità Onlus,  fa parte di quella ristretta cerchia di aziende che si impegnano a costruire un’economia più solidale. Nello specifico nel laboratorio e nel magazzino dove si producono le 9 etichette, ogni sette persone che ci lavorano, tre sono “svantaggiate”.

Il punto di forza dell’attività de la Vecchia Orsa sta nella costituzione di gruppi misti dove tutti i lavoratori, “normodotati” e “svantaggiati”, operano con eguale dignità e senso di appartenenza, prestando la massima attenzione alla qualità del prodotto.

Curiosità e competenza sono gli ingredienti speciali con cui diversi utenti disabili della cooperativa si avvicinano con passione al mondo brassicolo, trasformandosi in mastri birrai provetti.

Nell’essenza della nostra birra c’è l’idea di FattoriAbilità per una società più chiara, serena e solidale; c’è il lavoro cooperativo di persone con diverse abilità che si fonde per dar vita ad un ideale” racconta Michele Clementel, il presidente della Cooperativa.

La vecchia orsa

Dopo che il birrificio, travolto dal terremoto nel 2012, è andato completamente distrutto, è stato necessario cambiare sede.

Nei locali della nuova sede de la Vecchia Orsa è stato possibile aumentare notevolmente la capacità produttiva, dedicando particolare attenzione alla scelta di macchinari che privilegiassero il lavoro manuale rispetto all’estrema meccanizzazione, con l’obiettivo di assumere nuovi lavoratori.

Sono entrate quindi a far parte del ciclo di produzione una imbottigliatrice ed un’etichettatrice semi automatica dove l’intervento di un operatore risulta fondamentale: quelle “mani diversamente abili” spesso menzionate nelle etichette.

La produzione

Quattro birre fisse (una blonde, una weisse, una saison e una belgian ale), due stagionali (una imperial stout e una blanche) e una american wheat (brassata esclusivamente per l’Harvest Pub, nel centro di Bologna).

Tutti i prodotti non sono pastorizzati, centrifugati né trattati in alcuna maniera, risultando quindi “vivi”.